La qualità del rendiconto finanziario dipende dalla disponibilità di documenti che consentano di ricostruire e verificare le variazioni finanziarie. Un elenco generico di file non basta: occorre capire quali dati sono aggiornati, riconciliati e pertinenti alla lettura richiesta.
Documenti normalmente utili
Lo studio può partire da bilancio, situazione contabile, mastrini, estratti conto e riconciliazioni bancarie. A seconda del caso, sono rilevanti anche scadenziari, fatture, note di credito, prospetti di crediti e debiti, contratti e documenti che spiegano saldi o movimenti non immediatamente comprensibili.
- saldi contabili e movimenti bancari riferiti al periodo esaminato;
- crediti, debiti e scadenze con indicazione del loro aggiornamento;
- documenti per verificare registrazioni o variazioni significative;
- informazioni su chi produce, conserva e aggiorna ciascun dato.
Completezza non significa solo quantità
Un documento può essere presente ma non aggiornato, oppure un saldo può essere corretto senza essere raccordabile al movimento finanziario. La verifica separa le informazioni utilizzabili da quelle che richiedono quadrature, integrazioni o chiarimenti.
Esito della verifica documentale
Lo studio restituisce un perimetro operativo di documenti disponibili, mancanze rilevanti e responsabilità per il completamento. La raccolta documentale resta distinta dalla lettura finanziaria definitiva.
Come lavora lo studio sul caso
Lo studio di commercialisti svolge una prima lettura dei dati disponibili, individua documenti o quadrature da verificare e chiarisce il collegamento tra bilancio, movimenti finanziari e rendiconto finanziario. Lo studio chiarisce quali informazioni devono essere prodotte dall'impresa e quali verifiche richiedono il contributo del consulente o dell'eventuale outsourcer.
